Adultità

Ho sempre vissuto in modo conflittuale la relazione con lə adultə e in generale con l’adultità. Per tanto tempo mi sono rifiutata di riconoscermi tale. Fin da piccola il mondo dellə adultə, verso cui venivo indirizzata, non mi risultava attraente, non volevo essere come “loro”, anzi respingevo quell’idea con tutta me stessa. Ma cosa significava essere come loro? Mi hanno sempre spinta a ricercare e perseguire obiettivi che, sentivo, mi allontanavano da me stessa. Di cosa era fatto questo mondo “adultə”? Di sicurezza, ad ogni costo. Lavoro sicuro, casa sicura, un ruolo nella società degno di rispetto, essere forti e responsabili (come se la responsabilità e l’autorealizzazione fossero separate). Tutti fattori che lasciavano nel dimenticatoio una cosa molto importante: la persona. Me stessa.

Questo è stato il motivo alla base del mio rifiuto ad appartenere a quella fase della vita umana chiamata adultità. Finché non ho scoperto un nuovo modo, un nuovo significato da dare a questa parola.

Sono pochissimə lə adultə che stimo e ho notato che questə hanno delle caratteristiche in comune. Sono persone che hanno rinunciato a perseguire la loro realizzazione al di fuori di se stessi, a combaciare con assurdi modelli sociali, a soddisfare le aspettative altrui, a raggiungere posizione comunemente validate. Hanno, invece, volto lo sguardo all’interno, hanno ascoltato i loro bisogni, abbracciato le loro vulnerabilità noncuranti del giudizio esterno.

Essere adultə non è semplice e non ha nulla a che vedere con l’età anagrafica.

Ora voglio essere solo una “me” che si evolve, che matura.

Eco Tips #7

L’Italia è il terzo Paese al mondo e il primo in Europa per il consumo di acqua in bottiglie di plastica, impattando in maniera drammatica sull’ambiente (si stima un consumo di 172lt l’anno pro capite). Usare una borraccia per l’acqua permette di risparmiare la produzione e il relativo smaltimento delle bottiglie di plastica. Fai la differenza! 🍀

Il ruolo delle donne nella Resistenza

Ieri sera ho visto il film “Bandite” di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini (potete guardarlo seguendo qst link https://www.openddb.it/film/bandite/) che testimonia il ruolo delle donne nella Resistenza. Mi ha fatto riflettere molto. La lotta di Liberazione dal fascismo ha coinciso con la lotta di liberazione dal maschilismo.
“Accanto alla guerra di liberazione sociale, che valeva per tutti, c’era una guerra di liberazione che guardava particolarmente ai problemi delle donne, da lì è nato un movimento femminile significativo.”
“La Resistenza è stata fondamentale perché le donne hanno visto che ce la potevano fare, che erano capaci, che erano utili e che la loro azione aveva un senso (…) non è un caso che il diritto al voto per le donne sia arrivato nel ’46(…) a quel punto i politici discutevano ma non potevano assolutamente non dare il diritto di voto alle donne, se lo sono conquistate.”
“Il femminismo ha stabilito un legame con la Resistenza perché è proprio in essa che affondano le radici dell’emancipazione.”
Ho pensato che se all’epoca non fosse esistito questo grave squilibrio di genere anche alle donne sarebbe toccato andare in guerra. Ma probabilmente se ci fosse stata parità la guerra non nemmeno avuto luogo. Non perché le donne siano migliori degli uomini. Non lo credo. Le donne venivano (vengono) considerate inferiori come tali erano (sono) considerate le caratteristiche ad esse ATTRIBUITE. Debolezza, sensibilità, amorevolezza, comprensione, per citarne alcune. Se queste fossero state messe sullo stesso piano delle caratteristiche ATTRIBUITE agli uomini avremmo sicuramente avuto un’altra Storia, un altro passato. Fin quando la forza verrà valutata come qualità superiore continueremo ad avere vinti e vincitori. Non possiamo avere un altro passato. Possiamo sicuramente avere un altro futuro.
Guardate il film, è una testimonianza preziosa.

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Eco Tips#5

Tutto ciò che non viene usato è uno spreco. Lasciando in stand-by i nostri apparecchi elettronici consumiamo energia, che paghiamo, tra l’altro. Questo vale per qualunque dispositivo che resta con la lucina accesa! Non dimentichiamo di spegnere anche le ciabatte multipresa 😉🍀

Eco Tips #4

Natale è un occasione per regalare o farci regalare cose di cui abbiamo bisogno. Troppo spesso però, trascinati dalla frenesia natalizia, finiamo per comprare un quantità impressionante di oggetti inutili. Comprare ciò che non serve è un enorme spreco di energia, sia per la produzione che per lo smaltimento. Un biglietto d’auguri è la soluzione! Nessuno spreco e tanta personalità!

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